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LA STORIA: In seguito alla grande emigrazione in America, scozzesi e irlandesi portarono con loro la grande tradizione di produttori di Whiskey e diedero inizio alla produzione di whiskey usaWhiskey americano. I primi immigrati europei si dice sia approdati in Virginia, Pennsylvania e Maryland dove in effetti esistono anche le prime testimonianze di distillazione americana. Tradizioni popolari raccontano come un certo Elijah Craig, tramite un alambicco, riuscì a fermentare del mais ottenendo una bevanda simile al Bourbon.
Nel 1744 abbiamo però una data più certa sull’effettiva nascita e produzione del Whiskey, in Pennsylvania infatti sorge la prima distilleria. Si ritiene che sia stata creata da coloni irlandesi in quanto nel 1771 iniziarono a coltivare del mais proprio in Pennsylvania e Virginia (si può notare come in questo caso stiamo scrivendo Whiskey con le E come utilizzano proprio in Irlanda). A conferma di ciò potrebbe esserci il raccolto eccezionale di mais del 1775 che portò alla prima ufficiale produzione di Whiskey grazie alla eccedenze. Come per la Scozia, anche in America l’aumento delle tasse portò dei cambiamenti, uno di questo fu lo spostamento di molte distillerie in Kentucky. Da ricordare sicuramente in questo periodo una “rivolta delle distellerie”: un gruppo di distillatori armati decisero di contrastare l’esazione delle tasse, portando lo stato a contrastarli con un piccolo esercito che terminò rapidamente la rivolta. A chiudere del tutto le ostilità fu l’intervento di George Washington che riuscì a tranquillizzare i rivoltosi e concedere anche loro la grazia, in quanto intanto erano stati condannati a morte per tradimento.moonshiner
Nel 1840 viene per la prima volta utilizzato il nome Bourbon per indicare un distillato ottenuto dalla lavorazione del mais e deriva dalla famiglia dei Borboni quando ancora la zona era una colonia francese. Il Bourbon iniziò ad essere successo e lo sviluppo portò ad un’estensione anche nella zona del Tennessee e nel 1771 nacque la prima distilleria ufficiale aperta da Evan Shelby. Nel 1810 ci saranno quasi 15 mila distillerie in attività e regolarmente registrate.

MATERIE PRIME, PRODUZIONE e DENOMINAZIONE: A differenza della Scozia, in America, l’orzo non ebbe lo stesso successo. In America gli emigranti scoprirono un altro cereale che fu usato come ingrediente primario della distillazione del Wishkey americano: il mais. Questo cereale è ricco di amidi e molto adatto alla fermentazione, dando al distillato un sapore dolce.
La distillazione americana presenta delle somiglianze con quella olandese, in quanto si ritiene che sia molto più simile a quella del Jenever, piuttosto che a quella dei Whisky di origine scozzese, usando una quantità di cereali non maltati superiore. La maggior parte del Whiskey americano viene lavorato in alambicchi continui a colonna, ma ci sono anche prodotti Premium (definiti così perché di maggior pregio) che vengono ottenuti tramite distillazione discontinua. Anche in questo caso però ci si discosta dalla lavorazione scozzese: se avete già letto l’articolo sulla Scozia, potrete ricordare come la distillazione discontinua viene effettuata tre volte, mentre in America ci si ferma a due. I prodotti che saranno stati sottoposti a questo genere di lavorazione, verranno segnalati in etichetta con la scritta “Distilled in small batch”. L’invecchiamento in America prevede un periodo di four roses small batchalmeno due anni per il Bourbon, in botti nuove di rovere carbonizzato; queste botti ricordiamo che torneranno molto utile agli scozzesi per l’invecchiamento del loro Whisky.

Come per la Scozia, è molto importante conoscere cosa la legge intende per le varie denominazioni.
Il Bourbon è un prodotto distillato con almeno il 51% di mais che fece la sua comparsa nel 1600, ma si affermò circa nel 1775. Ha un’elevata gradazione alcolica e, se viene prodotto con almeno l’81% di mais e invecchiato per due anni nel Kentucky, prende il nome di korn straight whiskey. Si ottiene soprattutto con la tecnica sour mash, che consiste nell’immettere una parte di fermentato, prelevata precedentemente, nelle fermentazioni successive, così da mantenere un prodotto costante nel tempo.
jack danielsIl Tennessee (prodotto sicuramente conosciuto da tutti il Jack Daniels) ha la stessa quantità di mais, ma come scritto anche in etichetta, dovrà essere sottoposto ad un processo chiamato “Charcoal mellowing”, ovvero un sistema di filtraggio su carboni di acero bianco (tipico del Tennessee) consistente nel far gocciare (drop by drop) il Whiskey attraverso strati di carbone che lo renderanno più morbido e gli daranno un carattere ben definito.
Il Rye Whiskey è un prodotto che può essere definito più grezzo dei precedenti. È prodotto con almeno il 51% di segale (Rye in inglese) e viene prodotto esclusivamente in Pennsylvania e in Maryland. Il Rye Whiskey, a differenza dei due precedenti che vengono gustati lisci, viene preferito nella miscelazione di cocktail classici e moderni.

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