Tag

, , , , ,

old tom ginIl gin è un distillato derivante dalla lavorazione di segale e grano principalmente aromatizzati con bacche di ginepro e altre spezie, i cosiddetti botanicals. Solitamente queste spezie aromatizzate vengono inserite da un minimo di 7 ad un massimo di 19. Il gin nasce probabilmente intorno al 1658 da un dottore di una farmacia di Leyde, Franciscus de la Boe, anche professore universitario, che studiava un metodo per migliorare la circolazione sanguigna e soprattutto sui disturbi renali. Il suo interesse era quello di purificare il sangue e i suoi studi lo portarono alla creazione del Jenever, che si diffuse tra i ricchi olandesi per la cura dei disturbi ai reni. Un altro dei motivi per cui è molto diffuso, e probabilmente nacque, in Olanda è il fatto che possedevano numerose colonie con le quali scambiavano e importavano spezie, usate proprio per la produzione di questo distillato. La stessa parola Jenever, deriva dal nome latino del ginepro. La sua diffusione in Inghilterra è dovuta sempre alla grande abilità navale olandese che approdò nei porti di Plymouth, Portsmouth, fino a raggiungere Londra. Dal 1688 Guglielmo D’Orange proibì l’importazione di acquavite straniera, questo per favorire la produzione nazionale di gin che da quel momento iniziò la sua ascesa. La liberalizzazione del prodotto causò problemi di origine sociale che portarono al Gin Act del 1751 imposto dal parlamento britannico. Il gin si era sviluppato molto ed era accessibile anche ai più poveri che ne facevano un uso spropositato. Le donne in gravidanza lo bevevano e le nuove nascita avevano gravi problemi. Inoltre la criminalità dovuta all’ubriachezza stava aumentando. Questo atto portò ad una aumento delle tasse che non permise alle piccole distillerie di restare in vita e dunque alla nascita di una moltitudine di distillerie clandestine (discorso molto simile al proibizionismo americano), comportando una prodizione di alcol tossico, ma ancora peggio provocò delle vere e proprie insurrezioni da parte dei più poveri e dei piccoli distillatori che tentavano di evitare la chiusura della propria distilleria. Il governo inglese quindi impose di utilizzare solo alcol puro di origine cerealicola, questa materia prima poteva essere distillata più di una volta e permetteva l’aggiunta dei botanicals. Con il passare degli anni infine le tasse tornarono a scendere la situazione si stabilizzò definitivamente.

PRODUZIONE e TIPOLOGIA
carter head stillIl gin viene prodotto in due metodi diversi, il primo è l’infusione classica delle spezie insieme all’alcol di base. Quindi una distillazione all’interno di alambicchi discontinui che con il calore permettono alle spezie di rilasciare la loro essenza nell’alcol. Il secondo metodo, molto più interessante, è definito racking, ovvero cestello. All’interno dell’alambicco è presente alla sommità un cestello appunto nel quale vengono appoggiati i botanicals. Il calore farà rilasciare il vapore dell’alcol che salendo attraverserà le spezie e si impregnerà dei suoi sentori. Questo particolare tipo di alambicco è il Carterhead still.
ginIl London Dry Gin è il gin maggiormente diffuso per la miscelazione, è distillato minimo di due volte ed ha un gusto deciso e fruttato. Il Plymouth Gin è invece il gin inglese per eccellenza, è molto aromatico e corposo, viene prodotto nell’unica distilleria di Plymouth per l’appunto. Ha una gradazione alcolica superiore ai 56 gradi e vengono usati solo 7 botanicals per selezionati. L’Old Tom Gin è invece un prodotto rarissimo. Si caratterizza per l’aggiunta di zucchero al distillato. L’Holland Gin è il prodotto originale olandese che nasce, come già detto, a scopo medicinale con l’infusione nelle bacche di ginepro. Lo Sloe Gin infine è un liquore a base di gin aromatizzato alle prugnole selvatiche della Cornovaglia, si produce sia in Olanda che in Inghilterra.

Annunci