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L’origine della Vodka è contesa tra due paesi dell’est Europa: la Polonia e la Russia. Secondo testimonianze storiche, apparterrebbe alla Polonia la paternità di questo distillato, ma la Russia sostiene che le prime distillerie siano state fondate al tempo degli Zar, i quali erano interessati a mantenere il monopolio di tutti i prodotti alcolici. La Vodka è un distillato di cereali, che a differenza degli altri, non subisce un Vodkaprocesso di invecchiamento. Si caratterizza per essere inodore, incolore ed insapore, prodotto quindi eccezionale per la miscelazione. Anche in questo caso, la contesa della paternità, fa si che il nome sia scritto in modo diverso in base al paese di produzione: Wodka in Polonia e Vodka in Russia. Storicamente la vodka era un distillato povero, infatti ci viene tramandato come questo venisse prodotte in casa con la buccia delle patate o con le stesse patate, ma di piccole dimensione, che non si riusciva a vedere al mercato della verdura, all’interno di antichi alambicchi discontinui. La patata era comunque un elemento difficile da lavorare, in quanto la resa in alcol è inferiore rispetto a quella dei cereali, inoltre la separazione di composti nocivi risulta complessa. Questo portò alla scelta di utilizzare la segale, l’orzo, il grano che potevano essere oltretutto coltivati con più facilità anche nei freddi territori dell’est Europa, data la loro grande resistenza al freddo. Curiosità storica è che, come per Whisky e Gin, questo distillato inizialmente veniva somministrato per cure mediche, ma bevuto liscio, ma solitamente allungato con dell’acqua, dato che aveva un elevato grado alcolico. La prima distillazione può essere collocata nel 1534 in Polonia. Un erborista classificò materiali utilizzati per la produzione di un distillato che somministrava ai suoi clienti. Altra curiosità storica possiamo raccontarla per la sua diffusione. Il merito dello sviluppo della vodka in Europa può essere assegnato a Napoleone che, durante la campagna di Russia, ebbe modo di apprezzare questo distillato e lo utilizzò per scaldare le sue truppe dalle basse temperature. Ma forse il maggior sviluppo avvenne in seguito alla rivoluzione russa, in quanto molti esuli russi, per sfuggire dal regime comunista, emigrò in Francia portando con sé il distillato tipico, anche se non ebbe mai un forte successo perché i francesi erano amanti del Cognac.

PRODUZIONE
vodkaSin dai primi dell’800 la produzione della vodka avveniva in alambicchi continui a colonna con piatti perforati. L’ingrediente usato maggiormente è la segale, molto spesso miscelata nel mosto con altri cereali già elencati. Elemento fondamentale, oltre ai cereali, è senza dubbio l’acqua, utilizzata per la riduzione del grado alcolico. Attualmente, la tecnica maggiormente usata è quella di alambicchi piccoli, in rame, con colonne in sequenza. In alcuni casi, addirittura, si ritiene che per dei prodotti super premium, vengano anche superate le solite tre distillazioni. Meno volte il prodotto verrà distillato, più manterrà il sapore corposo dei cereali, maggiori sono le distillazioni, più il prodotto risulterà puro. Il liquido fermentato viene inserito all’interno degli alambicchi, che compiendo il suo ciclo attraverso i piatti traforati, elimina le impurità e i prodotti nocivi. Il distillato passerà quindi tra le varie colonne, fino ad arrivare ad un prodotto puro che supererà i 90°. È bene ricordare come in Italia, secondo la legge, il massimo di gradazione alcolica che può raggiungere è di 96°. Il prodotto ottenuto non subirà invecchiamento, bensì sarà lasciato riposare per qualche mese in contenitore di acciaio, in seguito sarà filtrato attraverso il carbone di legna e diluito con l’acqua per diminuirne la gradazione alcolica.
In commercio troviamo vari tipi di Vodka. Abbiamo quelle bianche, che vengono utilizzate per lo più per la miscelazione. Quelle aromatiche, caratterizzate dal fatto di proporre starkail profumo degli stessi aromatizzanti messi in macerazione nel mosto. Sono caratterizzate dal mantenere la stessa gradazione alcolica e dalla non aggiunta di coloranti. Le aromatizzate invece sono liquori a base di vodka, quindi verranno aggiunti zuccheri e coloranti per dare un diverso sapore e quindi anche la gradazione alcolica ne subirà gli effetti diminuendo. Le colorate sono prodotti solitamente usati per la miscelazione, vengono aggiunti coloranti. Infine abbiamo la Starka, unico esempio di vodka invecchiata in botti di rovere e che assumeranno quindi un colore ambrato.

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