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Parlando del Rum e della sua produzione, abbiamo spiegato come sia un prodotto accostato alle isole caraibiche, ma che ha subito l’influenza soprattutto della colonizzazione spagnola e francese, questo spiega anche perchè viene chiamato Ron o Rhum.

Nel Ron di derivazione spagnola viene spesso utilizzata quella particolare tecnica, zacapa rumgià in precedenza spiegata, del Solera y Criadera, per ottenere un prodotto sempre della stessa qualità nel minor tempo possibile. La materia prima maggiormente usata è la melassa della canna da zucchero e i paesi che possono vantare una maggiore produzione sono Cuba, Guatemala, Venezuela e le varie isole dei Caraibi. Uno dei primi rum, sicuramente per gli amanti molto conosciuto, è un prodotto del Guatemala e si chiama Zacapa. La lavorazione di questo rum è speciale sin dal taglio della canna da zucchero, infatti, per tagliare le piante dalle quali si ottiene il “Miel Virgen”, viene utilizzato un machete diverso da quelli tradizionali. La particolare conformazione di questo strumento, permette di tagliare il fusto della canna da zucchero molto in basso, consentendo di ottimizzare l’estrazione del diplomatico rummateriale zuccherino ed evitando dispersioni e contaminazioni. Una delle caratteristiche è quindi quella di non utilizzare la melassa, come per la maggior parte dei prodotti spagnoli, bensì il succo puro della canna da zucchero, utilizzando inoltre nella fermentazione, che dura 5 giorni, un lievito ottenuto da un ceppo di proprietà estratto dall’ananas. Tecnica utilizzata per la produzione è proprio la Solera y Criadera come si può facilmente intuire leggendo l’etichetta. Ultima curiosità riguarda l’anello di foglie di paglia intrecciato sul fondo della bottiglia, aggiunto per ricordare la civiltà Maja. Pampero è sicuramente uno dei nomi più famosi e più commercializzati nel mondo. Celebre per il suo logo rappresentante un Gaucho che scorazza per le pampas (un pampero per l’appunto), è un rum prodotto in Venezuela sin dal 1938 e che fu adottato come rum di riferimento per tutto il paese. Questo rum subisce un processo di invecchiamento in botti di bourbon che arrivano dall’America e che servono a garantire al prodotto un carattere speciale.

Altro prodotto interessante venezuelano è il Diplomatico, rum che viene denominato anche come “rum dell’ambasciatore” perchè i prodotti di questa

havana_clubdistilleria venivano spesso portati come dono derivante dalla produzione locale. Per quanto riguarda Cuba è impossibile non menzionare l’Havana Club che deve il suo nome all’unione di due parole considerate il simbolo del luogo: l’Havana appunto e Club per la vita notturna. Particolarità è il suo invecchiamento in botti di quercia bianca. Altro rum cubano da menzionare è il Matusalem, il nome deriva dalla teoria di voler insegnare al consumatore come il tempo è fondamentale per ottenere un prodotto di qualità superiore e che non era possibile gustare un buon prodotto, se questo non subisce un lungo periodo di invecchiamento. Nessun processo per velocizzare la produzione matusalem rumdunque, ma lasciare al corso della natura tutto il lavoro quando il prodotto è all’interno della botte. A Puerto Rico invece abbiamo la celebre Bacardi, Facundo Bacardi ne fu il creatore che decise anche il logo del pipistrello, in quanto nell’edificio che per la prima volta trasformò in distilleria, ne erano presenti molti al suo interno. Facundo Bacardi era in realtà di Cuba, ma la sua produzione iniziò la sua grande scalata a Puerto Rico, in quanto dovette fuggire in seguito alla rivoluzione castrista. Oggi la maggior parte delle distillerie Bacardi si trovano in Messico.

Il Rhum francese subisce alcune differenze, oltre a quella del nome, abbiamo visto come vengono utilizzati alambicchi Charentais, gli stessi usati per la produzione di Cognac e Armagnac. Come già detto inoltre i francesi usano solo il vesou, succo di prima di qualità della canna da zucchero e non la melassa, questo li porta a produrre rum chiamati Agricole che subiscono un processo di invecchiamento anche di 25 anni. Degno di note è sicuramente l’etichetta Saint James, distilleria fondata nel 1765 in un piccolo villaggio della Martinica, si contraddistingue innanzitutto per saint james rum agricolela forma della bottiglia quadrata e produce rum fruttati da degustazione e invecchiati di qualità superiore, ma anche qualche prodotto anche da miscelazione. Altro interessante prodotto è il Clement, nasce quando il sig. Clement, docente di fisica universitario emigra in Martinica ed acquista delle piantagioni di canna da zucchero iniziando una produzione di rum per consumo familiare. Durante la prima guerra mondiale aumenta la richiesta di alcol e decide di attrezzarsi con una struttura migliore, per permettere anche una maggiore produzione, che lo porterà ad una importante ascesa nel mondo dei rum agricoli. Si caratterizza per l’utilizzo del cosiddetto “Blue”, una materia prima pregiata della canna da zucchero dal colore azzurro. Ne uscirà un prodotto molto delicato anche se di 50° di livello alcolico.

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