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proibizionismo 1919I primi accenni ad una lotta contro l’alcolismo risalgono ai primi anni del 1900 in Europa, quando la cirrosi inizia a provocare un numeri di morti di notevole rilevanza da scuotere lo stato sociale e creare tensioni. Questo portò ad un aumento dei crimini commessi sotto l’assunzione di alcool, che si tradusse con l’abolizione dell’assenzio dalla ricette dei cocktail e con la privatizzazione di alcune distillerie per poter controllare al meglio il loro operato. Solamente in Spagna e Gran Bretagna l’assenzio continuò ad essere commercializzato. Tale abolizione portò anche ad un cambiamento nella preparazione dei cocktail, prima di tale periodo infatti, spesso l’assenzio veniva usato come attualmente sono utilizzati in bitters in molti cocktail, dunque allo scopo di dare un carattere particolare al drink con l’aggiunta di poche gocce. Senza l’assenzio, presero sempre più campo gli attuali bitters e quelle che ora sono le maggiori guarnizioni: arancia, ciliegia, limone.
Questa presa di posizione europea fu appoggiata con il tempo anche in America. Nel 1919 inizia la cosiddetta era del Proibizionismo che prevedeva il divieto totale della produzione e quindi della consumazione di alcol. Per essere ancora più precisi, l’abolizione dell’alcol negli Stati Uniti fu approvata nel Volstead Act, un testo legislativo(in vigore tra il 1919 ed il 1933) che regolava il proibizionismo sugli alcolici e deve il suo nome ad Andrew Volstead, il deputato che formulò la proposta di legge. Celebre una sua frase in seguito proibizionismoall’approvazione dell’emendamento: “I quartieri umili presto apparterranno al passato. Le prigioni e i riformatori resteranno vuoti. Tutti gli uomini cammineranno di nuovo eretti, tutte le donne sorrideranno e tutti i bambini rideranno. Le porte dell’inferno si sono chiuse per sempre”. Come ben possiamo immaginare, questa decisione porta alla nascita di numerose distillerie clandestine che saranno gestite dai gangster americano, tra i quali spiccherà anche Al Capone, oltre ad uno spiccato aumento della criminalità dovuto al contrabbando. Già la notte successiva al Volstead Act, un treno merci contenente del Whisky fu assaltato e svuotato. Al Capone era il padrone indiscusso del contrabbando a Chicago, era lui con la sua banda a rifornire gli speakeasy di distillati al caponeillegali. Il suo capitale ammontava all’epoca a circa cento milioni di dollari, questo lo portò a aprire varie attività, legali e non, e addirittura a candidarsi in politica. Ovviamente il suo potere derivava anche da un’ottima corruzione della polizia e persino negli uffici del sindaco. Interessante la frequenta risposta che dava durante le interviste a chi lo definiva gangster e gli chiedeva chiarimenti sulle sue attività: “Ho fatto i soldi fornendo un prodotto richiesto dalla gente. Se questo è illegale, anche i miei clienti, centinaia di persone della buona società, infrangono la legge. La sola differenza fra noi è che io vendo e loro comprano. Tutti mi chiamano gangster. Io mi definisco un uomo d’affari”. Uno dei momenti culmine del contrabbando e delle guerre tra bande per il predominio dell’alcol avvenne il 14 febbraio 1929, giorno che sarà ricordato come la Strage di San Valentino. Al Capone si trovava a Miami per un interrogatorio federale, questo gli forniva un alibi perfetto. I suoi uomini invece, travestiti da poliziotti, si presentarono dagli uomini di George “Bugs” Moran, il suo principale rivale, convincendoli a seguirli in caserma, ma la destinazione reale era un’altra e furono uccisi tutti in un garage a colpi di mitragliatore. La lontananza di Al Capone e il travestimento da poliziotti portò il suo ad essere impeccabile. In seguito alla vicenda, Bugs Moran sparì dalla scena. La storia di Al Capone finisce nel 1932 quando viene processato e condannato per evasione fiscale, ma si iniziano ad affacciare sulla scena nuovi boss come Lucky Luciano.
Grande diffusione avrà il Gin, che non necessitando di lunghi periodi di invecchiamento come un Whisky, sarà di più facile e rapida produzione, anche se di bassa qualità. Si diffonderanno quindi anche i cocktail a base di gin e di rum, grazie al contrabbando che arriva dalla vicina Cuba. Locali più famosi sono i cosiddetti “speakeasy”, caratterizzati da una parola d’ordine all’ingresso che permetteva solo ad una clientela ristretta di entrare e evitava quindi l’accesso a persone non volute. La parola si ritiene derivi dal fatto che per ordinare cocktail, bisognasse usare parole semplici, tradotto dall’inglese appunto. All’epoca del proibizionismo, gli speakeasy erano il doppio dei bar legittimi prima della legge.
new deal rooseveltLa svolta e la fine del proibizionismo coincidono con il New Deal di Roosvelt. L’allora Presidente degli Stati Uniti, intuì che il libero mercato era uno dei mezzi per uscire dalla grande crisi che pochi anni prima era culminata con la crollo di Wall Street e tra le varie riforme attuate ci fu anche l’abolizione del proibizionismo. Una curiosità sulla fine del proibizionismo è sicuramente la nascita di molti bar a tema esotico, in quanto durante l’abolizione molti americano cercavano di fuggire per bere nei paesi esotici appunto, senza timore di incorrere in sanzioni. Ciò ha portato anche alla nascita e la diffusione di cocktail che si raccolgono sotto la categoria di Tiki, tra i quali il Mai Tai e lo Zombie.

Se questo articolo vi ha interessato, vi consiglio la visione di un film e di una serie tv (entrambe famosissime) che prendono spunto da questo periodo storico e da questa situazione di abolizione dell’alcool:

Gli intoccabili (1987 diretto da Brian De Palma)

Boardwalk Empire (serie tv)

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