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americano cocktailL’Americano nasce in Italia nei primi anni 900. L’idea del nome deriva dal fatto che, a quell’epoca, la maggior parte dei drink erano bevuti in coppa, senza ghiaccio, mentre in America andava di moda il cosiddetto “On the rocks”. Questo si può anche spiegare considerando il fatto che a quei tempi ancora non era diffuse le macchine del ghiaccio, quindi il cocktail veniva raffreddato e versato nel bicchiere. L’arrivo delle macchine del ghiaccio portò non solo una novità nello stile dei drink, ma anche una forma di distinzione dei locali che venivano considerati più alla moda e migliori se tra le loro attrezzature figurava anche questa macchina. La leggenda narra poi la possibilità che questo cocktail sia stato dedicato al pugile italiano Primo Carnera, soprannominato l’Americano, che come la storia ci racconta, fu il primo europeo a vincere il titolo mondiale dei pesi massimi di pugilato. Prima di tale data, l’Americano si pensa che fosse chiamato Milano-Torino, semplicemente perché gli ingredienti utilizzati sono il Vermouth Rosso di Torino e il Bitter Campari di Milano.
Un’ulteriore curiosità sull’Americano è la sua presenza nelle storie del famoso agente segreto 007, più precisamente fa la sua compagna nel primo libro Casino Royale.
La ricetta quindi era composta da vermouth rosso, bitter campari e soda con aggiunta di uno spicchio d’arancio.
negroniIl Negroni è un famoso cocktail classico da aperitivo. Leggenda vuole che questo drink nasce nel Caffè Casoni di Firenze, intorno agli anni 1919-20. Il conte Camillo Negroni, stanco di bere sempre il Milano-Torino (vermouth rosso Carpano e bitter Campari, con una spruzzata di soda, successivamente rinominato Americano in onore del pugile Primo Carnera), chiese al barman dell’epoca Fosco Scarselli, una spruzzatina di Gin in sostituzione della soda, in onore agli ultimi viaggi che aveva fatto a Londra. Così in questo caffè il cocktail divenne per gli altri clienti l’Americano al modo del conte Negroni , così prese il nome del conte che tanto amava questo drink. Il conte Negroni sosteneva che il Milano-Torino fosse una spuma alcolica e non lo convinceva, ecco quindi l’idea del gin. Ancora si dice che il barman Scarselli, per distinguere i due cocktail in seguito alla preparazione, aggiungesse una fetta di arancio intero nel Negroni, mentre mezza nell’Americano.
cocktail milano torinoLa ricetta prevede quindi: vermouth rosso (all’epoca si usava il Carpano) bitter Campari e Gin, in aggiunta una fetta d’arancia lo rende perfetto.
A portare con sé il nome Negroni è anche il cosiddetto “Sbagliato”. Si tratta di un altro cocktail da aperitivo che negli anno 60 a Milano spopolava. Precisamente al Bar Basso, attualmente ancora aperto a Milano, proponeva il drink del conte Negroni con una modifica: al posto del Gin veniva utilizzato dello spumante, rendendolo così più leggero.

Ricapitolando: vermouth rosso, bitter campari e spumante, con l’aggiunta di una ferra d’arancia.

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