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mappa distillerie scoziaIniziamo ad entrare nello specifico, facendo qualche nome e qualche descrizione di etichette famose che vale la pena degustare. Inseriremo di volta in volta nuovi prodotti, anche eventualmente dai vostri segnalati nei commenti.

Innanzitutto bisogna ricordare come per Blended whisky si intende una combinazione di whisky di segale, avena e mais e di malto, sapientemente miscelati dal blender, un maestro miscelatore che salvaguarda la costanza di gusto e aroma del prodotto di una stessa marca mescolando diversi distillati. Non sono prodotti di qualità inferiore, ma solamente prodotti più adatti alle esigenze del mercato mondiale. I master blender compongono una miscela che in seguito sarà sottoposta ad invecchiamento, che può variare da pochi mesi a decenni, dando vita a prodotti molto complessi e allo stesso tempo raffinati con sentori particolari di vario genere. Genericamente si tende ad invecchiare questi prodotti tra gli 8 e 15 anni.

johnnie walker whiskyJohnny Walker: l’azienda Johnny Walker & son è un marchio storico, nasce nel 1820 e ottenne mandato di fornitore ufficiale della Casa Reale inglese da Giorgio V. Ciò viene anche confermato dal messaggio in etichetta “By appointment to His Highness the Prince of Wales” e nel 2012, anno in cui si festeggiavano i 60 anni di regno della Regina, la casa di whisky ha prodotto un esclusivo prodotto, distillato nel 1952 proprio. Prima del 1860 era proibito vendere blended whisky, quindi la famiglia Walker vendeva il Johnnie Walker’s Kilmarnock; in seguito, quando i figli Ne furono prodotte solamente 60 e, proprio la bottiglia numero 60, venne regalata alla regina, mentre le altre furono messe all’asta per dei privati. I figli ereditano la fabbrica e le vendita aumentano drasticamente e si inizia a diffondere nel mercato il primo whisky di qualità: il Walker’s Old Highland. La bottiglia quadrata fa la sua prima apparizione nel 1870, questo solamente perché la forma garantiva una migliore soluzione per il trasporto e quindi la possibilità di fare carichi di spedizione maggiori. Injohnnie walker whisky seguito al 1900 iniziano a differenziarsi le varie etichette che vengono semplicemente nominate con colori diversi uno dall’altro. La storica fabbrica chiude nel 2012, continua però ad essere invecchiato in distillerie di Kilmarnock. Il prodotto di punta dell’azienda è l’etichetta rossa grazie all’ottimo rapporto qualità prezzo, mentre l’etichetta nera è passata alla storia per essere la preferita di Winston Churchill. Il Green label è uno dei prodotti migliori, un misto di quattro malti proveniente da distillerie di altri grandi colossi del whisky scozzese quali Talisker, Caol, Cragganmore e Linkwood. Il Blue label invece è l’etichetta considerata più rara, viene venduta con certificato di autenticità e ogni bottiglia è numerata; si ritiene che sia invecchiato circa 25 anni.

CHIVAS REGAL: Il Chivas Regal vanta una produzione di almeno 200 anni. Nasce infatti nei primi anni del 1800 grazie ai fratelli Chivas nel loro emporio di Aberdeen. Nel 1843 venne riconosciuto come fornitore ufficiale della Casa Reale inglese. Anche il Chivas per i 62 anni della Regina ha creato un esclusivo prodotto chiamata Royal Salute 62 in tiratura limitata.

j&b whiskyJ&B: il J&B può essere considerato come una creazione italiana: il bolognese Giacomo Justerini nel 1749 lascia l’Italia e si trasferisce a Londra per seguire la cantante, sua fidanzata, Margherita Bellino. Non riuscendo ad avere fortuna in Inghilterra, Justerini pensa anche di abbandonare la sua avventura londinese, ma l’amore per la sua donna gli da la spinta per darsi da fare ulteriormente. La fortuna del bolognese fu quella di essersi portato con sé i segreti della distillazione di un suo zio droghiere che, nel periodo storico in questione, potevano segnare sicuramente una svolta nella produzione di liquore a Londra, visto che la gran parte degli inglesi degustava rosoli ed elisir di sapore dolce. Al contrario la produzione di liquori nel bel paese era ad un livello superiore ed evoluto. Con l’aiuto di un attore di teatro, collega della sua fidanzata, tal George Johnson, riuscì ad aprire uno spaccio di liquori che Justerini produceva secondo il ricettario dello zio. In seguito Justerini abbandonò Londra, lasciando a Johnson la direzione dello spaccio che nel tempo avevo ottenuto molto successo. Nel 1831 l’azienda fu ceduta ad Alfred Brooks, un gentiluomo molto facoltoso al quale si deve il nome dell’ormai famoso whisky J&B, aggiungendo appunto la sua B in etichetta (Justerini & Brooks). Alla fine dell’800, l’azienda cambiò stile di produzione, abbandonando il settore dei liquori per passare definitivamente alla distillazione del whisky che conosciamo e diventando protagonista in America anche durante il periodo del Proibizionismo.

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