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martinez cocktailIl Martinèz è un altro eccellente cocktail che possiamo inserire tra i classici. Lo inseriamo in questa categoria in quanto il professor Jerry Thomas inserisce la ricetta nel suo libro storico. Come per la maggior parte dei cocktail classici, la sua storia è ricca di possibilità e diverse soluzione. Una di queste è che proprio Jerry Thomas ne sarebbe l’inventore, preparandolo nel periodo in cui lavorava in California per un cercatore d’oro che si apprestava al viaggio verso la città di Martinèz per l’appunto. Leggenda simile si fa risalire a qualche anno prima, precisamente le 1849, in cui lo stesso cercatore d’oro si recò al saloon Julio Richelieau pagando il cocktail preparato dal barman con una pepita d’oro dal valore superiore rispetto al costo del drink. Si dice che dunque il barman decise di dedicare al viaggiatore il nome del cocktail, chiamandolo Martinèz, come la città. Resta comunque il dubbio su entrambe se si considera il fatto che, a quell’epoca, il vermouth rosso dolce non era molto diffuso in America.

Il motivo per il quale, invece, viene denominato il “padre del Martini” è per il fatto che questo cocktail sia stato modificato dal signor Martini, in un Dry Martini, non utilizzando un gin dolce e il vermouth rosso, ma come la ricetta originale un vermouth dry e un gin normale. Altri pensano che non esista nemmeno un “signor Martini” e che il nome sia uscito fuori dalla difficoltà che avevano gli anglosassoni nel nominare la parola Martinèz.

Per chi non conosce la ricetta: gin, vermouth rosso, angostura, bokers bitter, maraschino, zest di arancia

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