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sazeracIl Sazerac appartiene alla categoria dei Classic, come mi piace definirli, infatti questo drink nasce nei primi decenni del 1800, prima della guerra civile. La storia vuole che questa bevanda nacque in una farmacia di tal Antoine Peychaud, inventore del bitter Peychaud per l’appunto. Il suddetto Peychaud arrivò a New Orleans nel 1795 come rifugiato, in quanto suo padre fu costretto a fuggire dall’isola di Santo Domingo in seguito alla rivolta degli schiavi. Si racconta che fosse solito offrire ad amici una bevanda a base Cognac con l’aggiunta del suo bitter e un po’ di acqua e zucchero. Proprio dall’utilizzo del Cognac, troviamo lo spunto per capire da dove deriva il nome Sazerac, infatti in quel periodo uno dei Cognac più famosi e diffusi si chiamava Sazerac-du-Forge et fils. Nella filossera del 1872, molti vigneti francesi subito gravi danni e quindi diminuì drasticamente la produzione di Cognac. Questo in tutto il mondo favorì la maggiore diffusione del Whisky che in quei tempi anche stava avendo il suo periodo di produzione più interessante, con la nascita anche di molte distillerie clandestine in Scozia, ma anche in America, vista la legge sul proibizionismo dell’alcool che sarebbe arrivata qualche decennio più tardi. Un certo Thomas Handy, della Sazerac House (nome che verrà dato al bar proprio da Handy), inizia quindi a proporre una nuova versione di Sazerac con la presenza Rye Whiskey al posto del distillato francese, aggiungendo anche qualche goccia di assenzio nel bicchiere (il Proibizionismo vieterà anche l’assenzio che per quel periodo verrà sostituito dall’Herbsaint, un liquore all’anice di produzione locale). Con il tempo si perse il piacere di sorseggiare questo classico, ma il 25 Settembre 1949 il Sazerac Bar, dopo una chiusura per rissa, riapre al Roosvelt Hotel e i manager del bar attuano una trovata molto audace per i tempi, le donne non potevano all’epoca non potevano frequentare bar, tranne che nella sera di carnevale, ma quel giorno decisero di invitare anche le signore ad un evento che verrà ricordato come Storming at Sazerac Bar.

Per chi non conoscesse la ricetta: zucchero, Peychaud bitter, Angostura bitter, Rye Whiskey, gocce di assenzio, zest arancia.

Storming at Sazerac Bar 1949

Storming at Sazerac Bar 1949

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